Смартфон Samsung Galaxy S26 Ultra — 141 отзывов, плюсы и минусы
141 отзывов пользователей о Samsung Galaxy S26 Ultra
Пользовались
Samsung Galaxy S26 Ultra?
Поделитесь своим опытом и помогите другим сделать правильный выбор
🌡️ Overheating Issues
The phone heats up far too easily, even during everyday tasks like browsing, watching videos, or using social apps. It becomes noticeably warm in the hand, and during longer sessions it gets hot enough that performance starts to dip. For a flagship device, this really shouldn’t be happening.
📱 Display Problems
I’ve also had recurring display issues. The screen sometimes flickers, and there are moments where colours shift or the brightness behaves unpredictably. It’s especially noticeable when switching between apps or using the camera. For a premium phone, the display should be flawless, and this just isn’t.
⚠️ Overall
The S26 has potential, but these hardware problems make it hard to recommend. For the price, I expected better
He renovado el S23 Ultra y este me parece mucho mejor por su procesador (mucho más rápido) pantalla con más luminosidad, mejores opciones de foto/ vídeo y la integración de la IA.
Lo que también me ha decantado para comprarlo, ha sido sin duda el precio
Por otro lado 5000mah es ridículo en la actualidad. No llega al día si lo usas decentemente. Mucho menos si pones la protección de bateria al 80...
Las cámaras ahora tienen isla y las veo muy aparatosos con respecto al s24 que tenia. El movil no queda en plano por el saliente.
Por lo demás es un pepino de movil. Unas fotos que se ven de lujo y la IA en todo te hace ir rápido con cosas que antes tenias que hacer a mano. Como edición de foto, video, o resúmenes de pdf. Todo esto no lo tenía el s24 pese a tenerlo actualizado por mi parte. Merece la pena actualizar? Pues bueno. Diría que no salvo que valores mucho la IA. La cámara mejora pero no es un salto bestial. El rendimiento mejora pero no mucho tampoco. Que sea redondo... me gustaba más la estética ladrillo. Estoy contento pero esperaba más salto.
Pantalla y Brillo: La visibilidad en exteriores es de otro nivel. El brillo ha mejorado muchísimo y el panel es espectacular.
Rendimiento: Se nota una velocidad y fluidez increíbles. Las apps vuelan y no hay ni rastro de "lag".
Cámara: Si el S21 ya era bueno, este lo supera con creces en detalle y fotografía nocturna.
Batería: Aguanta el día con mucha más soltura, la eficiencia energética es notable.
Con 512 GB tengo espacio de sobra para fotos y vídeos en máxima resolución. Si tienes un modelo de hace unos años, merece totalmente la pena la inversión. ¡Muy recomendado!
After almost nine years, I've come back to Samsung again. I thought Samsung's innovation and durability would be enough to justify having another phone, but it seems Samsung is still terrible, just like before. For the same price, you can buy a Vivo X300 Pro, which has a better camera than all of them and a bigger battery than Samsung. It lasts much longer than Samsung, yet we're paying so much money just for the brand name. Samsung's battery doesn't last; it's complete garbage
Il privacy display funziona bene ed è davvero utile.
Le fotocamere sono di ottima qualità e scattano foto davvero stupende.
Ottimo prodotto consigliato
Display privacy: Svolge egregiamente il suo dovere a discapito di una leggerezza diminuzione della luminosità. Utile il fatto di poterlo attivare automaticamente solo con alcune applicazioni da noi scelte senza doverlo attivare e disattivare ogni volta.
Fotocamera: Miglioramenti rispetto al modello precedente senza gridare al miracolo. Maggior dettaglio e foto più luminose in ambienti con poca luce.
Qualità video sempre ottima grazie anche alla funzione Horizon Lock che permette di bloccare l'asse orizzontale mantenendo i video più stabili.
Batteria: Anche se non delle più moderne con soli "5000"mAh permette di arrivare a sera senza problemi con un uso medio intenso. Rispetto al modello precedente ho notato una maggior durata della batteria 15%-20%. Comoda la possibilità di caricarlo a 60W.
Ottimo prodotto di gamma Samsung
Partiamo dall'elefante nella stanza: DISPLAY.
È grande, bello e si vede benissimo. Prima di entrare nel merito della sua funzione privacy vorrei sfatare qualche post che leggo in rete su presunti glitch grafici, pixel visibili, poca luminosità o angoli di visione scarsi... Tutte fesserie... Più o meno.... Ho paragonato il display con l'S25 Ultra di un mio collega e non si notava praticamente nessuna differenza. Andando ad analizzare bene e con occhio clinico, qualche differenza c'è nell'angolo di visione estremo (in cui s25 Ultra performa leggermente meglio) e nella definizione del display (avvicinandosi con l'occhio a pochi cm si nota come S25 Ultra sia più nitido). Tutte differenze praticamente visibili sono dopo un'attenta analisi, impossibili da notare nel quotidiano e quindi non rilevanti. Sono purtroppo limiti del nuovo display privacy che SPOILER: fa il suo dovere e lo fa molto bene.
Funzione Privacy: attivando la relativa funzione (pannello rapido, impostazioni o scorciatoie dedicate con OneHand+) il display risulta molto meno leggibile all'aumentare dell'angolo di visione, su tutti i lati (non sono destra e sinistra). Samsung offre due livelli di intensità perche hanno degli impatti fisici sulla qualità del display.
Privacy livello normale - display leggermente meno luminoso e angolo di privacy buono. Il testo è le attività potrebbero essere comunque distinguibili se l'angolo di visione è basso e se siamo molto vicino al display, tuttavia riesce comunque a camuffare gran parte dei contenuti.
Privacy livello alto - display che viene un po' desaturato e con costrasto visibilmente diminuito. Per l'utilizzatore tutto rimane leggibile e fruibile, è più una questione di estetica dei colori e della luce. Per chi è di fianco la situazione invece diventa illeggibile al 90%. Non sarà possibile capire cos c'è nel display, tanto meno leggere.
Il fattore che rende ottima questa funzione è anche l'integrazione ottima nella One Ui, con settaggi dedicati ed automazioni che rendono la funzione Privacy Display davvero pratica e quasi autonoma. Personalmente lascio sempre attiva la funzione Privacy nei popup di notifica, così chi è di fianco a me non riesce a leggere nulla se mi arriva un nuovo messaggio (viene oscurata solo la porzione di testo della notifica).
Passiamo ad un altro tema caldo: FOTOCAMERE.
Qui Samsung è sicuramente criticabile: continuare ad insistere con gli stessi sensori da diversi anni (3 o 4 anni se non ricordo male) è un po' troppo... Soprattutto perché di hardware migliore oramai ce n'è e diversi concorrenti lo stanno usando. L'unica differenza degna di nota è ovviamente il nuovo algoritmo di elaborazione e il parco lenti rinnovato: gli obiettivi hanno un apertura focale più ampia rispetto a S25 Ultra.
Se da un lato possiamo criticare la "pigrizia" di aver lasciato i sensori come su S25 Ultra, dall'altra non si può criticare la resa finale di foto e video perché sono davvero al top.
Che siate da punta e scatta o da impostazioni manuali, questo telefono fa degli scatti bellissimi, naturali e davvero ben processati. Rispetto al suo predecessore è diminuito il rumore, sia di notte che in situazioni miste, la resa dei colori vira sempre su un risultato più naturale e il post processing risolve le criticità senza creare artefatti.
Lato video nessun problema da segnalare, tutto va liscio e preciso. Ottima la funzione di stabilizzazione dell'orizzonte che fa un vero e proprio miracolo riuscendo a tenere sempre in asse l'inquadratura.
Capitolo prestazioni:
Inutile dire che è un fulmine in ogni task. Non ha esitazioni e quando deve "pompare" lo fa senza surriscalda (S25 Ultra mi sembra diventi caldo prima).
La mia versione è da 16 Gb di ram, quindi davvero tanta memoria per poter mettere nella cache tutti i processi e le app così da non dover ricaricare nulla durante il multitasking.
Concludo con il capitolo One Ui.
La versione 8.5 è per fortuna molto stabile e ben pensata...niente a che vedere con quella porcheria della One Ui 7...
Tutto lo smartphone è fluido, le funzioni sono dove te le aspetti e la coerenza funzionale e grafica la rendono per me, come lo era OneUi 8, la migliore UI in circolazione per smartphone.
Chi dice il contario forse dovrebbe prima provarla...
Riassumendo quindi...
Uno smartphone concreto che si propone come l'estrema ottimizzazione del S25 Ultra. Chi cerca uno stravolgimento rimarrà deluso ma nella sostanza da il meglio che la categoria offre in quasi tutti gli ambiti. Il prezzo è forse il suo unico grande punto debole perché rispetto alla serie precedente, i listini sono aumentati. Il privacy display è una chicca che può tornare utile a molti (ma non a tutti) e le fotocamere sono molto ben bilanciate ed ottimizzate (ci mancherebbe, sono le stesse da anni).
Per me promosso, non a pieni voti ma di sicuro si porta a casa un 9/10 👌
Surriscaldamento anomalo in standby :
Riguarda un surriscaldamento anomalo della batteria, che avviene anche senza utilizzo diretto del telefono. Dopo aver lasciato lo smartphone fermo tutta la notte, il dispositivo risulta comunque abbastanza caldo al tatto nella parte posteriore.
Autonomia inferiore alle aspettative:
Di conseguenza anche la durata della batteria risulta deludente. Nonostante siano passati diversi giorni dall’attivazione — periodo in cui normalmente il sistema ottimizza i consumi — l’autonomia rimane inferiore alle aspettative.
Bug nella fotocamera: Durante il tentativo di aprire la fotocamera è comparso un messaggio “fotocamera già in uso”, impedendo l’accesso all’app, dovendo piu volte riavviare il telefono per farlo tornare a funzionare al normale utilizzo. Questo bug software è particolarmente fastidioso perché costringe a chiudere applicazioni o riavviare il dispositivo per risolvere temporaneamente il problema.
Considerando che la fotocamera è uno dei punti di forza della serie Ultra, si tratta di una criticità che dovrebbe essere risolta con aggiornamenti software .
Display: pannello a 8-bit invece di 10-bit
Un altro aspetto deludente riguarda il display. Ho acquistato lo smartphone in preordine e, secondo alcune aspettative rumor e ufficiali dalla azienda samsung , il pannello avrebbe dovuto supportare colori a 10-bit, che permettono una gamma cromatica molto più ampia e gradazioni più naturali.
In realtà il pannello è a 8-bit, i colori risultano meno profondi alcune sfumature appaiono meno naturali per visione di contenuti ad altissima qualita tutto questo si nota, quindi anche l’esperienza visiva non è all’altezza di altri top di gamma.
Funzione Privacy Display: la nuova tecnologia del privacy display, che dovrebbe impedire la visione laterale dello schermo, è probabilmente l’unica novità evidente. Tuttavia anche questa funzione presenta alcuni limiti: è molto utile poter stabilire quando utilizzare questa funzione ,ma ad esempio, se si vuole utilizzare solo per notifiche pop-up, oltre alle notifiche il sistema andrà ad attivare la funzione Privacy anche quando si cerca di aprire l'applicazione in questione, spero sia un bug da risolvere con aggiornamenti. Non è funzionale tenere d'altronde il privacy display sempre attivo, perché lo schermo perde molta risoluzione gia dal livello 1 di privacy e addirittura lo schermo diventa abbastanza bianco luminoso opaco con il livello massimo di privacy ,impedendo un buon utilizzo di qualsiasi applicazione video ,risultando alquanto fastidiosa alla vista.
Il software e l'ia sono la parte forte , processore velocissimo e software personabilissimo, intelligenza artificiale evoluta rispetto ad altri top di gamma. Spero che con i prossimi aggiornamenti riusciranno a risolvere vari bug che ho constatato e a migliorare soprattutto l'autonomia.
La mia esperienza generale è stata poco soddisfacente e soprattutto deludente. Essendo uno smartphone top di gamma mi aspettavo il meglio sotto tutti i punti di vista soprattutto per la cifra monstre da spendere. Renderò il prodotto .
PRO:
• Intelligenza Artificiale ★★★★★ (5 stelle): L'integrazione è l'aspetto che spazza via la concorrenza (costretta ad accordi esterni). Traduzione simultanea in chiamata, riassunti testuali precisissimi e fotoritocco generativo: tutto è profondamente radicato nel sistema operativo e, miracolosamente, pronto all'uso fin dalla prima accensione.
• Samsung DeX ★★★★★ (5 stelle): Basta collegare un cavo Type-C a un monitor per ritrovarsi catapultati in un ambiente desktop completo e sorprendentemente funzionale, offrendo un'esperienza PC senza dover sborsare un centesimo per hardware (magari appena presentati) o software aggiuntivi.
• Design e materiali ★★★★ (4 stelle): La colorazione Cobalt Violet è una gioia per gli occhi e il passaggio all'Armor Aluminum (per quanto “chiacchierato”) non si percepisce. Lo smartphone restituisce un'eccellente sensazione di solidità. Resta solo l'inconveniente del modulo fotocamera sporgente, che trasforma lo smartphone in un'altalena se appoggiato sul tavolo: scrivere un messaggio in piano ricorda le dinamiche di una seduta spiritica (avete presente la tavola ouija?).
• Privacy Display ★★★★ (4 stelle): Una chicca che non mi aspettavo funzionasse così bene. Basta attivarlo e lo schermo diventa magicamente “invisibile” a chi tenta di sbirciare lateralmente. Addio scomode pellicole adesive: la privacy assoluta in treno o in ufficio è finalmente integrata e a portata di tap.
• Libertà di gestione in background ★★★★ (4 stelle): Il vero punto di svolta per chi - come me - gestisce server o domotica casalinga. Permette di mantenere app e servizi costantemente attivi senza che il sistema faccia il tiranno chiudendoli a tradimento, seppur richieda qualche passaggio extra per disabilitare l'ottimizzazione della batteria.
• Fotocamera principale e 5X ★★★★ (4 stelle): Il sensore da 200 MP cattura una quantità di luce mostruosa, sfornando scatti "punta e scatta" nitidi e dai colori vibranti, spesso superiori ai rivali (almeno per la camera principale). Anche il teleobiettivo 5X fa egregiamente il suo dovere (come qualità, tuttavia, si hanno risultati inferiori alla concorrenza. Minimi, ma ci sono.). Per i video, invece, la fluidità della concorrenza resta ancora un gradino sopra.
CONTRO:
• Bloatware preinstallato ★★★ (3 stelle): Aprire un flagship da 1.500 euro e dover passare i primi venti minuti a disinstallare l'equivalente digitale di un volantino promozionale del supermercato è surreale. Trovarsi quattro assistenti IA diversi e app come Facebook o Netflix imposte di fabbrica abbassa drasticamente la percezione premium.
• Applicazioni duplicate ★★★ (3 stelle): Il classico caos organizzato di Android, dove ogni funzione ha un doppione. Ci si ritrova con Messaggi di Google e di Samsung, Google Foto e Galleria, SmartThings e Google Home. Troppe app che si sovrappongono, costringendo a scomode scelte e generando un fastidioso disordine. Lasciate scegliere all’utente cosa vuole installare.
• Notifiche meno affidabili ★★ (2 stelle): Le ottimizzazioni aggressive per il risparmio energetico colpiscono duro. A differenza del granitico sistema centralizzato della concorrenza, qui si rischiano notifiche in ritardo, accorpate o del tutto perse. Un difetto invisibile sulla scheda tecnica, ma che nell'uso quotidiano fa salire discretamente la pressione.
• Teleobiettivo 3X ★★ (2 stelle): Un sensore da 10 MP di qualità così pasticciata e rumorosa da sembrare inserito esclusivamente per fare numero nel marketing. Il paradosso è che conviene usare quasi sempre il 5X oppure avere una mano da chirurgo e non aspettarsi un risultato “incredibile”; un compromesso ottico che non è all'altezza del resto del comparto.
• Perdita dell'ecosistema precedente ★★ (2 stelle): L'addio all'integrazione magica tra tablet, pc e auricolari si fa sentire amaramente. Sebbene Windows ci provi con app dedicate, la fluidità del copia-incolla condiviso nativo o la perfezione infallibile della domotica preesistente restano un lontano e nostalgico ricordo.
• S Pen depotenziata ★★ (2 stelle): Il pennino nascosto nella scocca è sempre un plus innegabile, ma l'inspiegabile assenza della funzione di scatto remoto lo priva della sua caratteristica "magica" più divertente e utile per foto a distanza. Fastidiosa anche l’aggiunta del “dover infilare” dal lato giusto.
➟ Conclusioni: Il Samsung Galaxy S26 Ultra è una corazzata tecnologica destinata a utenti avanzati, smanettoni e a chiunque senta l'esigenza di evadere dalla comoda ma stagnante immobilità della concorrenza. Se le vostre giornate richiedono multitasking reale, funzioni IA all'avanguardia e una vera modalità desktop, questo smartphone è un concentrato di pura libertà informatica, a patto di accettare di dover "domare" un po' di bloatware iniziale e convivere con notifiche meno precise. Se invece la vostra serenità dipende totalmente dalla simbiosi infallibile tra tutti i vostri dispositivi tecnologici (della stessa casa), valutate bene il passaggio. Il salto del fosso è stato fatto e l'esperienza ripaga lo sforzo: zero rimpianti e, contrariamente alle allarmistiche chiacchiere da forum, zero "mal di testa" da utilizzo del display (va aggiunto che NON gioco con lo smartphone e NON guardo serie TV su di esso, per ore). Assolutamente consigliato.
Inizialmente i cambiamenti sembravano essere molto risicati, ma a partire dal privacy display che trovo utilissimo, il telefono è più leggero, l’algoritmo foto e nettamente migliorato rispetto a s25 ultra, e il nuovo snapdragon è una scheggia. Unico neo è la scocca in alluminio, consiglio vivamente una cover, se vi cade potrebbe non essere piacevole
È velocissimo, il display è spettacolare e la qualità delle foto è incredibile.
La batteria dura molto e l’esperienza generale è da vero top di gamma, pieno di funzioni utili e ben ottimizzate.
Non lo consiglio, tuttavia, a chi possiede già il Samsung Galaxy s25 Ultra perchè oltre allo schermo privacy e chip migliorato i cambiamenti sono impercettibili.
Nel mio caso dovevo cambiare telefono da un pò e ho preferito prendere il modello più recente.
Metterei 5 stelle per il prodotto in sè tuttavia la consegna è stata a dir poco vergognosa.
Il corriere ha lasciato il pacco direttamente dentro al mio condominio senza chiedere firma o OTP. Per fortuna l’ho trovato subito prima che qualcuno potesse prenderlo, ma è stato davvero poco sicuro.
Questa premessa per dire che racconterò la mia esperienza con il Samsung Galaxy S26 Ultra provenendo da un iPhone 16, quindi non solo piattaforma diversa ma anche dimensioni diverse.
Il packaging è minimale ma molto ben fatto (bella idea il contorno dello smartphone in copertina), complimenti Samsung.
Chiaramente, come da anni a questa parte, in esso non c'è nient'altro oltre lo smartphone, il cavo USB-C e la chiavetta per estrarre la SIM. Questa usanza è ormai standard non soltanto per Samsung ma per un nutrito gruppo di produttori tra cui Apple che diede inizio a questa moda anni fa.
No, non c'è nemmeno una cover inclusa, come non c'è cover inclusa in nessun iPhone o Nothing etc etc. che costano di meno. Nulla di strano, insomma.
La prima cosa che si nota, una volta tirato fuori dal bel packaging, è che è grande. Non è certamente un iPhone 16 o un S23 (che usa mia moglie) e nessuno più di me che vengo da un "piccolo" iPhone 16 base può saperlo ma, con le opportune modifiche al proprio modo di fare, se ne viene a capo. Certamente è andata via la possibilità di gestire il tutto con una sola mano, agevolmente. Il form factor con gli angoli non spigolosi aiuta, però. Mi sono sorpreso ad abituarmi a queste dimensioni molto velocemente.
La qualità costruttiva è premium. Leggermente meno denso dell’iPhone 16 ma al tatto i materiali top si fanno sentire, eccome. Non c’è il titanio? Insomma, non so se attraverso la cover che quasi tutti mettono allo smartphone si senta la differenza tra titanio e alluminio ma a me non fa alcun problema la sua assenza.
Non perdo ulteriore tempo e avvio il setup: faccio tutto ex novo senza copiare dal mio iPhone perché mi interessa una esperienza che parta da zero.
Abituato a FaceID, trovo che il sensore di impronta funzioni anni luce meglio dei Galaxy di qualche anno fa ( l’S23 di mia moglie ha problemi continui, nonostante gli aggiornamenti abbiano un po’ migliorato le cose) e questo mi rassicura perché se c’è un vantaggio di iOS su Android è proprio la combinazione tra sicurezza e accesso rapido che FaceID assicura.
Avere un sensore di impronta impeccabile e velocissimo come quello dell’S26 Ultra è una bella partenza.
Mi accoglie la Home di One UI su uno schermo impressionante sia per qualità che per luminosità.
A proposito di luminosità, mi piacerebbe ragionare con voi su quanto ho letto in giro.
Partiamo dal bruto fatto che quando è attivo il privacy screen abbiamo meno pixel accesi e non si può pretendere la stessa qualità dello schermo in queste condizioni perché è tecnicamente impossibile.
L’aver Samsung implementato, invece di un banale sistema binario “acceso/spento”, un sistema modulare via software con il quale possiamo cucirci addosso questo schermo privacy, attivandolo solo per alcune app o anche solo, attraverso le routine di Bixby, in alcune location oppure, e questa è una finezza, solo per le notifiche, ebbene tutto questo permette un uso ad hoc di questa funzionalità e quindi un limite ben contestualizzato alla caduta di qualità tecnicamente necessaria perché il privacy screen possa funzionare.
In poche parole, la minore luminosità non sarà sempre presente ma solamente in alcuni casi, per alcune parti del schermo e per un tempo limitato.
Ma la domanda che mi faccio è un’altra: chi è che, sotto il sole che batte, e che quindi ha bisogno del massimo della luminosità, attiva lo schermo privacy?! Insomma, questa funzione è studiata per casi specifici e ambienti specifici. Se ci sono persone accanto a me che potrebbero vedere lo schermo del mio smartphone e scrutare info personali evidentemente mi trovo in un ambiente affollato dove c’è una prossimità fisica importante e l’unico luogo pubblico siffatto e all’aperto che mi viene in mente è uno stadio (o luogo simile per eventi). Non credo che in una piazza o su una spiaggia, dove avrò bisogno del massimo della luminosità per contrastare il sole e rendere leggibile lo schermo, io mi debba preoccupare di chi mi passa accanto a più di un metro di distanza…
Il resto dei luoghi che saranno con tutta probabilità affollati e dove la prossimità è massima sono luoghi al chiuso e per questo sono anche quei luoghi dove tutta questa necessità della illuminazione massima dello schermo è in pratica inesistente.
Preferisco dunque giudicare il prodotto come viene usato non “in laboratorio” o sui video del tubo ma nella vita reale.
Per quanto mi riguarda ho trovato la funzione privacy perfetta per l’uso quotidiano. Ho fatto un routine che quando sono nei pressi della metro attiva il privacy screen e lo disattiva quando me ne allontano. Lo schermo nella metro si vede benissimo nell’arco di tempo limitato durante il quale il privacy screen è attivo.
Sempre per quanto riguarda lo schermo, ricordo che di default è settato in FHD e non in QHD, quindi se volte la massima qualità cambiate il tutto dalle impostazioni.
Ho letto poi tanta delusione sullo schermo a 8-bit e non 10-bit. Teniamo presente che i 10-bit sono studiati per chi lavora nella progettazione grafica, nella fotografia/video professionali e nella correzione colore. Per quanto riguarda i monitor, sono utilissimi per la fedeltà colore, sempre negli stessi ambiti lavorativi.
In verità il monitor dell’S26 Ultra è si 8‑bit ma con FRC (Frame Rate Control, che simula una profondità colore più alta. Molti prodotti pubblicizzati come 10-bit di fatto sono 8-bit con FRC ;) )
In tutta onestà, per quanto detto sopra, non mi soffermerei più di tanto su questo dato a meno di non dover realizzare e/o analizzare lavori critici di grafica o video, tutto con questo smartphone. Per questi motivi non posso considerare quanto sopra un problema o, peggio ancora, un punto negativo di questo prodotto.
Messe da parte questi dubbi letti in rete su cui ci tenevo a fare chiarezza, innanzitutto a me stesso, passo a smanettare con audio e foto/video.
Facendo di mestiere proprio il foto/videografo, cercherò di non entrare in tecnicismi ma di riferire le mie impressioni d’uso reale. Non mi metterò quindi a elencare le specifiche tecniche, se non quando necessarie a quanto andrò a dire, perché non solo potete leggerle ovunque ma anche non dicono poi tutta la vera storia.
Premetto che i Google Pixel avrebbero dovuto insegnare che negli smartphone, dove la computational photography fa una buona parte del lavoro fotografico, è essenziale e può sopperire a “mancanze” ottiche o al continuo rinnovo delle reparto fotografico. In verità quest’ultimo punto è un tema di discussione più per questioni di marketing che di effettive esigenze che poi nella realtà andranno a tradursi in effetti miracolosi.
In campo fotografico professionale, con le “tradizionali” foto/video camere full frame, non ci sono balzi tecnologici ogni anno, anzi; di solito le fotocamere top di gamma vengono aggiornate dopo 3 anni, quando va bene. Questo dovrebbe far riflettere.
Nell’uso quotidiano il reparto foto si comporta più che bene e l’aumento dell’apertura fa entrare più luce migliorando le prestazioni con poca luce, il bokeh, riducendo l’introduzione del rumore e aumentando i dettagli registrati.
Noto, rispetto ai vecchi Samsung, un enorme miglioramento della scienza colore che non satura più all’impazzata, ostentando una accuratezza colore decisamente superiore. Ottima notizia.
Ottima notizia anche perché nella ritrattistica tutti questi fattori e il bilanciamento del bianco quasi sempre a fuoco (contrariamente al mio iPhone che lo sbaglia troppo spesso) ci fanno ottenere delle ottime prestazioni, anche in condizioni di luce problematiche.
Quanto sopra è dovuto al motore mDNIe di nuova generazione (questo a 10-bit) presente nell’S26 Ultra che ha una precisione cromatica 4 volte superiore al precedente.
Ho notato poi una buona gestione delle alte luci (molto migliore del mio iPhone), nelle foto con poca luce ove l’automatismo “foto notturne” si attiva ed è più facile avere le alte luci completamente bruciate. Sempre in questi casi la foschia è gestita molto ma molto bene (meglio di quanto accade nel mio iPhone). Questo si traduce in scatti con ottimi dettagli catturati nella scena.
Un elemento che mi è piaciuto in particolare, perché viene incontro la mio modo di scattare, è il comportamento dell’esposimentro dell’S26 Ultra rispetto a quello dell’iPhone 16: laddove il primo aderisce alla ponderata al centro quando richiesto esplicitamente da me, l’iPhone si ostina a misurare la luce con la media valutativa nonostante quanto da me indicato. Molto contento di questo. Molto.
Le macro con la camera principale sono impressionanti quanto a dettagli e messa a fuoco.
La 3x telephoto ha una qualità inferiore alla principale ma questo non vuol dire che sia inusabile. Come in tutte le cose fotografiche dipende da se è una focale che usate spesso o meno. E dalla vostra perizia fotografica.
Ottima invece la 5x che non solo è di 50MPX (ed è più piccola, grazie alla nuova tecnologia ALoP - All Lens on Prism) ma permette anche una ritrattistica più gradevole con migliori prestazioni con scarsa luce e quindi meno rumore, grazie anche alla apertura f/2.9. In altre parole, se volete usare un medium telephoto usate quest’ultimo e lasciate stare il 3x. Se proprio vogliamo fare le pulci alla 5x dobbiamo dire che non è possibile usarla come (tele)macro ma è l’unico appunto che possiamo farle.
Sulla fotocamera frontale mi spiace non poter dire nulla perché faccio due selfie l’anno e di solito quello che mi passa il convento basta e avanza. Le call di lavoro le faccio principalmente dal computer e quando mi tocca lo smartphone mi basta che si veda bene.
Come sempre accade avendo i RAW a disposizione, per le foto si può fare un bel po’ di post produzione e segnalo che il range dinamico dei file dell’S26 Ultra è davvero ottimo e quindi i file sono malleabili.
Insomma, fotocamera principale e tele 5x nuovi e promossi.
Wide angle e tele 3x si usano senza problemi, meglio del 90% di quanto trovate altrove, ma non fanno gridare al miracolo (posto che il miracolo tocca a chi scatta).
Una ultima chicca: simpaticissima e utile la funzione “scatta” con comando vocale; queste sono le piccole cose nelle quali la IA è gradita.
Passiamo al reparto video che ha ricevuto (tra tante altre cose) due funzioni che hanno catturato l’attenzione dei media:
L’APV codec
La stabilizzazione
Il primo, di fatto (visto il peso dei file), richiede un SSD esterno, può essere editato con DaVinci Resolve (Adobe Premiere è in arrivo, ho letto) e si rivolge a chi produce contenuti per lavoro. Insomma, tutto bello sulla carta ma, come Apple ProRes (RAW), improponibile per la maggior parte degli utenti di questo smartphone e anche per i professionisti del settore. Se devo usare un SSD esterno con lo smartphone e una gabbia per tenere tutto assieme porto direttamente una delle mie videocamere senza l’SSD che faccio prima e viene anche tutto meglio.
Il secondo, di cui tutti abbiamo visto on line, devo dire che è davvero impressionante. Certo, fa un bel crop e questo prima di tutto richiede una premeditazione del girato, che è sempre buona abitudine di ripresa, ma vuol dire anche perdita di possibilità di girare in 8K e l’uso della sola camera principale (che poi è la “focale action”, per cui nessuna sorpresa). Per me è sia un ottimo sistema da “action cam”, per quando non ho la mia GoPro dietro, sia un ottimo stabilizzatore quando mi trovo a girare in situazioni di scarso equilibrio e/o concitazione. Ai miei occhi è promossa.
Mi preme però aggiungere che Il video della camera principale davvero ottimo, le eccezionali prestazioni con poca luce, il “nuovo” tele 5x, l’8K, la possibilità di girare in Log (e quindi poter fare correzione colore in post e integrare quanto girato con l’S26 Ultra con altro girato da altre fonti per montare il prodotto finale), la resa cromatica, il bilanciamento del bianco e il controllo manuale su tutto mi paiono molto più importanti che le due opzioni tanto pompate dal marketing ma, ovviamente, quanto mi è piaciuto sono cose per una nicchia di utenti.
Ho poi scaricato dallo store Samsung l’app Camera Assistant per personalizzare alcune funzioni e attivare il monitoraggio audio dei video via cuffie bluetooth. Consiglio di dare una occhiata anche all’app Expert RAW, sempre di Samsung.
Altro aspetto che mi è piaciuto molto è il passaggio immediato tra le varie fotocamere in modalità foto. Non c’è mai un momento nel quale tocca attendere un attimo e anche l’animazione del passaggio tra le varie fotocamere è fluida e veloce.
Aggiungendo a quanto detto sopra la nightography, come la chiama Samsung, si può vedere in estrema sintesi che quest’ultima si è concentrata a rifinire le prestazioni in scarse condizioni di luce sia aumentando l’apertura sia lavorando via algoritmo. A mio avviso ottima scelta. Pragmatica, non appariscente ma ottima.
Per mia esperienza professionale tendo a preferire la consistenza e prevedibilità della mia attrezzatura fotografica rispetto a qualsiasi supermegagalattica (sulla carta) specifica. Questo perché alla fine devo portare dei risultati a casa per dei clienti e sapere che le mie macchine fotografiche faranno in un certo modo quel che do loro istruzioni di fare è fondamentale.
Questo approccio mi guida anche a giudicare il reparto fotografico del Galaxy S26 Ultra come un ottimo a tutto tondo con dei punti di eccellenza che vi fanno essere più produttivi e delle cadute evitabili (dico a te 3x) che potete ignorare se non sono per voi essenziali, anche perché il nuovo tele 5x basta, avanza e fa molto bene su quel range (si, è più “lungo” ma non di molto ed è decisamente top).
Altri elementi a mio avviso a cui non si è data l’importanza che avrebbero meritato sono stati la carica wireless a 25W e non più a 15W, la ricarica via cavo a 60W e, non ultima, la camera a vapore per il raffreddamento che non so voi ma a me, che vengo da iPhone che passa troppo tempo a scaldare per ogni sciocchezza, è parsa subito una buona notizia e infatti, nel tempo passato dall’arrivo dell’S26 Ultra a quando scrivo questa recensione, non ho sentito l’S26 Ultra scaldare nemmeno una volta. E questo è un vantaggio che si avverte nell’uso di tutti i giorni.
Il feedback aptico è buono ma preferisco decisamente quello dell’iPhone. Poco male perché in genere lo mantengo attivato solo per feedback di sistema e non per la tastiera, quindi ho poche occasioni di averci a che fare, ma decisamente c’è spazio per migliorare qui.
Punto degno di nota, per me che vengo da iPhone, è la ricezione telefonica. Non c’è più, nei luoghi in cui ero abituato a essere senza linea, questa assenza di segnale mentre gli altri accanto a me messaggiavano o parlavano al telefono. Una banalità? Per me no.
Per quanto riguarda la batteria, in un “normale” uso intenso (lavoro, chiamate, streaming musicale, social) ho fatto 1 giorno e mezzo. I due giorni li vedo possibili solo con un uso base che solo in alcuni momenti dell’anno riesco a ritagliarmi.
Un plauso a tutta la One UI che è velocissima e responsiva. Non si vedono mai ritardi o impuntamenti, contrariamente all’iPhone 16 da cui provengo che è purtroppo piagato da continui micro lag, nonostante non abbia installato iOS 26.
Tutte le funzioni IA, come al solito e per fortuna, potete usarle o meno; sta a voi. Per quanto mi riguarda apprezzo il multi agent perché ognuno di questi modelli (Gemini, Perplexity e Bixby) ha un suo punto di forza (Gemini per ecosistema Google, Bixby per tutto quanto riguarda One UI e Perplexity per l’accuratezza delle fonti) ed è meglio usarne diversi per sfruttarli per quello che fanno meglio invece di fossilizzarsi su uno solo che dovrebbe fare tutto e che magari lo fa così e così. Quello che uso del multi agent è anni luce avanti a quanto Apple chiama Apple Intelligence (presentata e mai davvero realizzata, finora). Se già Siri è stato per anni inferiore a Google Assistant, ora il gap si è fatto gigantesco. Se vi interessa o fate riferimento alle IA per lavoro, studio o produttività personale, qua c’è un giardino delle delizie. Per coloro invece che vogliono “solo” divertirsi, c’è Creative Studio.
Infine la penna. Per lavoro uso una tavoletta grafica e nel tempo ho usato anche Apple pencil su iPad Pro quindi non mi è nuova la potenzialità del mezzo. Posso solo aggiungere che mi piace molto l’attivazione immediata dell’app Note non appena si estrae il pennino, la massima personalizzazione del tratto e “l’infinite canvas” delle note. Di fatto la sua perfetta integrazione del sistema ne ampia le possibilità a periferica di puntamento a tutto tondo e non solo per la produttività e il disegno.
Mi scuso della lungaggine ma il prodotto è quello che è e meritava un esame approfondito, considerato il costo. Certamente questa lunghezza è dovuta anche al fatto che mi sono fatto prendere la mano dall’entusiasmo che questo smartphone trasmette. Per tutto questo tempo ho scoperto e apprezzato dettagli che passano inosservati a un uso veloce e ho speso tempo a personalizzare la mia esperienza utente.
E ora? E ora è difficile tornare dietro al mio iPhone 16 per cui ufficializzo il mio switch a Android e tanti saluti a iOS (ma non a MacOS).
Molto deluso personalmente lo trovo un downgrade rispetto al s25 ultra
La trovata del privacy display è una cosa già di per se utile fino ad un certo punto in più a causa sua lo schermo quando attiva questa funzione perde un sacco in qualità visiva
Sempre sullo schermo Samsung prima ha dichiarato valore di 10 bit di profondità mentre ora ha ammesso che i bit sono sempre 8
Figuraccia gallattica
Il titanio e stato rimpiazzato da un piu povero alluminoo
Per Il resto tutto uguale al vecchio modello
In parte è vero, ora si riesce a fotografare soggetti in movimento meglio rispetto alla generazione precedente, un bel po meglio.
Display privacy inutile, quando viene attivato la qualità della visione peggiora in modo esponenziale meglio una pellicola a sto punto.
Prestazioni da top, nulla da dire, One Ui completissima e funzionale ( anche troppo completa😂) resta secondo me il riferimento su Android per le interfacce.
Ma io uso lo smartphone senza cover, appoggiato sul tavolo è inutilizzabile in quanto traballa in un modo esagerato, data la sporgenza del gruppo camere. Avere uno smartphone con la penna e non riuscire a scriverci o disegnarci mi fa un po sorridere.
Brava Samsung, anche quest’anno sei riuscita a non fare un vero “Note”, quelli si che erano top in ogni ambito!
Chissà nel 2027…
Il sistema operativo è fluido, privo di lag e le applicazioni girano molto bene. Essendo la versione ultra è possibile usare il pennino integrato nel telefono per prendere appunti, scrivere e svolgere le funzioni più disparate. Il reparto fotocamera è un po troppo sporgente rispetto alla scocca del telefono, ma non la considererei una critica, considerando che negli ultimi anni tutti i produttori stanno adottando questa filosofia nel design dei telefoni.
Provando sul campo le fotocamere, sono rimasto veramente stupito, le foto sono nitide, i colori realistici e grazie all’IA potremmo ritoccare i soggetti o le foto stesse rimuovendo oggetti sullo sfondo.
Lo schermo è nitido, ben visibile sotto i raggi del sole. Rispetto alle vecchie serie S dí Samsung, questo prodotto in particolare si distingue per il privacy display integrato, attivabile facilmente nel centro di controllo per proteggere lo schermo da occhi indiscreti e devo dire che il funzionamento mi ha davvero colpito, lo schermo visto lateralmente sarà di colore bianco, frontalmente invece non noteremo alcun cambiamento!
Il telefono è dotato di ricarica rapida grazie al connettore USB-C e la durata della batteria fa egregiamente il suo dovere.
Non si tratta solo di un pennino, ma di un ecosistema che, abbinato al nuovo processore Snapdragon 8 Elite Gen 5, trasforma questo smartphone in una vera e propria stazione di lavoro tascabile.
Ma partiamo con ordine:
• DISPLAY: A differenza dei modelli precedenti, quest’anno Samsung ha deciso di introdurre la terza generazione del display Dynamic AMOLED, Una delle grandi novità di questo display è sicuramente il rivestimento Crystal Shield, che riduce i riflessi del 90% (una vera evoluzione rispetto al già ottimo S25 Ultra).
Quest’anno la luminosità di picco è arrivata a 3.500 nit, quindi anche sotto il sole diretto di mezzogiorno, lo schermo rimane super leggibile.
Un’altra novità di rilievo quest'anno è l'introduzione del Filtro Privacy Adattivo integrato direttamente nel pannello. Grazie ai sensori frontali, il display è in grado di rilevare se una persona estranea sta fissando lo schermo alle spalle dell'utente: in quel caso, l'angolo di visione viene ristretto automaticamente, rendendo i contenuti illeggibili a chiunque non sia perfettamente perpendicolare al telefono. Una funzione fondamentale per chi lavora con dati sensibili in treno o in luoghi pubblici (una genialata!!)
Il pannello LTPO 4.0 ha una frequenza di aggiornamento che varia da 0.1 Hz a 144 Hz, un vantaggio soprattutto per i gamer è la frequenza a 144 Hz (mica male!!).
La risoluzione invece rimane invariata, ovvero, QHD+ (3120x1440).
• PROCESSORE: Il processore di quest’anno è lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy, uno dei processori più potenti attualmente sul mercato, la novità di quest’anno è l’utilizzo dei nuovi core Oryon v3 (di terza generazione) inserito da Qualcomm.
Parliamo di velocità del processore: il core principale (Prime Core) arriva a ben 4.74 GHz, un vero salto di qualità se lo paragoniamo al processore dello scorso anno (S25 ULTRA) che si fermava a circa 4.3 GHz. È il primo chip di Snapdragon che nei test (Geekbench) riesce a superare l’iPhone con il suo A19 Pro.
DIFFERENZE REALI RISPETTO ALL’S25 ULTRA (GEN 4):
+20% di velocità nei calcoli
Consuma il 35 % in meno a parità di carico, quindi nonostante sia più potente, scalda meno e la batteria dura di più.
Il Ray Tracing, ovvero le luci realistiche nei giochi, è migliorato del 25%.
• FOTOCAMERA: Passiamo al pezzo forte, il comparto fotografico che quest'anno fa un salto qualitativo non indifferente. Il sensore principale resta da 200 MP, ma la vera rivoluzione è l’ottica con apertura focale f/1.4. Per chi non è tanto pratico con la fotografia, significa che l’obiettivo è molto più "aperto" rispetto al modello dell'anno scorso (f/1.7), permettendo al sensore di catturare il 40% di luce in più.
Le foto notturne sono finalmente pulite e prive di quel fastidioso rumore digitale, ma la cosa che solitamente si preferisce è il bokeh (sfocato) naturale: grazie all'apertura così ampia, i ritratti hanno uno stacco del soggetto dallo sfondo che sembra fatto con una reflex professionale e non con un software.
Anche lo zoom è stato affinato: il sensore da 50MP per lo zoom 5x ora ha pixel più grandi, garantendo una nitidezza incredibile anche quando ci spingiamo a 10x o 20x. Un'altra chicca è la registrazione video: finalmente abbiamo l’8K a 60fps (l'anno scorso eravamo fermi a 30fps) e la nuova funzione Horizon Lock, che stabilizza l'inquadratura anche se ruotate il telefono mentre correte.
DIFFERENZE REALI RISPETTO ALL’S25 ULTRA:
Apertura focale passa da f/1.7 a f/1.4 (molta più luce al buio).
Video 8K a 60 fps invece di 30 fps.
Nuovo sistema di stabilizzazione AI Horizon Lock per video ultra-stabili.
Passaggio tra le lenti (ultra-wide, 1x, 3x, 5x) ora è fluido e senza scatti cromatici.
• BATTERIA E RICARICA: Un punto fondamentale per chi intende utilizzare l’S26 Ultra come una vera stazione di lavoro è l’autonomia. Nonostante il corpo del dispositivo sia leggermente più sottile rispetto al passato, Samsung è riuscita a mantenere un'unità da 5.000 mAh. La vera differenza, tuttavia, non risiede nella capacità bruta, ma nell'efficienza energetica complessiva: l'abbinamento tra lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 (che ottimizza i consumi del 35%) e il display LTPO 4.0 permette al dispositivo di gestire carichi di lavoro intensi per un tempo sensibilmente superiore.
La novità più attesa riguarda però la velocità di ricarica. Samsung ha finalmente abbandonato lo standard dei 45W per introdurre una ricarica rapida cablata a 60W. Sebbene non si raggiungano ancora i picchi di alcuni competitor, il salto in avanti è evidente: il dispositivo è in grado di passare dallo 0% al 65% in circa 25 minuti. Anche la ricarica wireless ha ricevuto un potenziamento, arrivando a 25W, rendendo molto più efficace l'utilizzo delle basi di ricarica da scrivania durante la giornata lavorativa.
DIFFERENZE REALI RISPETTO ALL’S25 ULTRA:
La ricarica cablata passa da 45W a 60W (tempi di ricarica ridotti del 20%).
La ricarica wireless viene potenziata da 15W a 25W.
L'autonomia reale aumenta di circa 1,5 ore di schermo acceso grazie all'efficienza del processore a 3nm
Gestione termica superiore: il modulo di ricarica scalda meno, preservando la salute della batteria nel lungo periodo.
In conclusione, l'S26 Ultra si conferma uno strumento d'élite per la produttività mobile. I miglioramenti nel display, nella gestione termica del processore e nella velocità di ricarica lo rendono un aggiornamento concreto, specialmente per chi proviene da generazioni precedenti alla serie 25. Resta un dispositivo dalle dimensioni importanti e dal costo elevato, ma la completezza dell'ecosistema S-Pen rimane, nel 2026, ancora senza rivali sul mercato.
VI TERRO' AGGIORNATO CON NUOVE FOTO E PARERI!
📦 CONFEZIONE voto 6: In ottemperanza alle nuove mode che la vogliono “scarna perchè ecologica” troviamo forse anche meno del minimo indispensabile, quindi classica manualistica con spillo per cassetto della doppia sim e cavo usb – c ad entrambe le estremità (vedasi fotto); una semplicissima e protettiva cover ci sarebbe dovuta stare a mio avviso dato il prezzo da primo della classe.
💡 DESIGN voto 9: angoli stondati e la pennetta a scomparsa nel frame soluzione vincente, lo stesso frame piatto e satinato restituisce un senso di elevata qualità. Sembra di tenere in mano una tavoletta di ardesia liscia e fredda; materiali premium.
Design comparto foto posteriore migliorato grazie ad un’isola ovale (vedasi foto) che accoglie i 3 sensori principali creando uno stacco rispetto le serie precedenti dove ogni sensore emergeva singolarmente dal retro.
Il profilo laterale SX è pulito senza alcun pulsante mentre quelli sul lato DX, accensione e bilanciere volume, sono come immersivi senza interrompere la continuità cromatica; nella parte sottostante la pennetta è immersa del tutto ed esce con una piacevole pressione seguita da clic sonoro.
Lo spessore, considerando schermo e retro piatto, è in linea con i top di gamma della concorrenza (vedasi foto)
S26 Ultra risulta però inusabile da sdraiato senza una cover che compensi lo sbilanciamento delle fotocamere posteriori (vedasi foto)
🔋 BATTERIA voto 8,5: la batteria da 5.000 mAh ha dimensioni contenute considerando lo schermo da 6.9 pollici e tutte le molteplici attività che un processore come lo Snap 8 Elite Gen 5 permette di fare, ma la durata mi ha sorpreso e la giornata si arriva a farla anche con uso intenso; la ricarica cablata a 60Watt è leggermente inferiore ai 90Watt/100Watt che mette a disposizione la concorrenza, comunque un buon trasformatore fast in un’ora permette di passare dal 20% al 100%
📱 SCHERMO voto 9: uno schermo da 6.9 pollici in un frame dove hanno massimizzato la superficie, piatto con cornici microscopiche molto bello! Sensore per lo sblocco ultrasonico sempre preciso e posizionato ad un’altezza corretta, non ho attivato lo sblocco visivo poiché il 2D non lo ritengo molto sicuro.
La risoluzione QHD+ permette di fruire di contenuti media con grande soddisfazione; la funzione PRIVACY lavora bene, quando attiva però penalizza leggermente la resa.
Non comprendo la scelta di lasciare la profondità colore a 8 bit anziché 10 come ho visto su altri top di gamma; se ne percepisce la mancanza in alcuni passaggi.
📶 RICEZIONE 🔗 CONNESSIONI e 📡 GPS voto 9: la connessione WIFI è ottima e stabile con picchi elevati, in 5G è altrettanto valida sebbene in alcuni punti (cantina e garage) si è rivelata non all’altezza di quanto mi aspettassi. BT ottimo con parecchi device collegati (cuffie, gps, altri smartphone, speaker, pc). HOT SPOT molto bene. GPS aggancia benissimo in esterna e anche dentro casa.
🔉 🎧 SUONO voto 9: gli speaker sono potenti quasi da far ballare una stanza di 20mq e fino a 4/5 del volume la distorsione, con perdita di qualità, è decisamente contenuta; medi e alti meglio dei bassi non sempre presenti a sufficienza; in cuffia, via cavo e non, altrettanto ottimo il suono.
🎮 GAMING voto 9: provato alcuni giochi di grafica pesante e la fluidità è sempre ai massimi livelli, il processore non si risparmia e con sessioni prolungate si aumentano i consumi e scalda un po'.
📷 FOTOCAMERE voto 8,5: interfaccia applicazione con scelte discutibili tipo posizionare alcune selezioni nella tool bar superiore lato DX alquanto scomode e i simboli piccoli rispetto la grandezza del display.
La funzione NOTTE non è presente tra le scelte, si attiva da sola in base l’algoritmo del processore che reagisce alla luce scarsa del fotogramma; qualità dei dettagli con lente principale (molto luminosa) e le focali più spinte molto elevata, noto ogni tanto a livello cromatico dei cali di resa con i colori che risultano leggermente sbiaditi; stabilizzazione sensori ottima, nel periscopico la AI interviene abbastanza presto.
Foto in notturna ricche di dettagli, ma le luci artificiali non sempre sono correttamente riprodotte; forse algoritmo di sistema dell’esposimetro in questo ambito sarà migliorato con aggiornamenti.
La stabilizzazione molto buona nei video registrabili fino in 4K a 60 fps su tutte le fotocamere e 8K 30 fps tramite la fotocamera ultrawide e il teleobiettivo 5x.
In conclusione:
PRO
✔️ Processore fluido e veloce, mai un lag o rallentamento
✔️ Design vincente con materiali premium
✔️ Audio da speaker
✔️ Funzione Privacy
✔️ Pennetta integrata
CONTRO
❗ Peso elevato specie con una cover protettiva abbinata
❗ Interfaccia fotocamera e SW foto migliorabile
❗ Sulla batteria si poteva fare qualcosa meglio
❗ Profondità colore 8 bit
❗ Confezione minimalistica







